2^ e 3^ fine settimana di gare ad Ancona – Risultati

Domenica 17 gennaio tanti cattolichini al Palaindoor di Ancona. In mattinata le categorie ragazzi e cadetti (dagli 11 ai 15 anni) si sono cimentati con corse (60 e 600), salti (alto e lungo) e lanci (getto del peso). Molti giovanissimi hanno “pagato” la loro prima volta con l’emozione. Alcuni col tremolio delle gambe dietro ai blocchi di partenza e lungo la pedana dei salti, altri sgomitando a fatica sulle curve paraboliche dell’anello dei 600 metri. I veterani già rodati hanno però aiutato i neofiti a misurare le rincorse, a riscaldarsi con il peso da 2 kg e a gestire i tempi di attesa tra una prova e l’altra. Una vittoria dell’autonomia e della solidarietà di squadra!!! Podi, posizionamenti in classifica, qualche controprestazione, questo il bottino della spedizione Atletica 75 che il 31 gennaio prossimo si batterà di nuovo nel capoluogo dell’atletica invernale nazionale.

Il pomeriggio i più grandi (da 16 anni in avanti) hanno confermato il loro stato di forma che progredisce di settimana in settimana nonostante gli allenamenti gelidi di questo periodo limitano i mezzi di allenamento e le intensità di lavoro. Velocità, ostacoli e prove multiple sugli scudi (Enrico Pani e Michela Massari hanno confermato il minimo per i campionati Italiani Allievi), salto con l’asta turbolento con qualche influenza di troppo, piccoli infortuni e assenze giustificate. Salti in estensione (lungo e triplo) con qualche barlume di speranza dopo un periodo lungo di blocco.

Domenica 24 gennaio sono Niccolò Battistelli e Alessandro Temellini che si presentano sulla pedana del salto in lungo e sui blocchi dei 60 metri. Gli altri a riposo. Ale appare subito molto concentrato e non più timoroso come il fine settimana precedente; la sua voglia di riscatto si intravede da uno sguardo agguerrito come ai tempi migliori. Fatica un pò sui 60 (7″42), ha già la testa in pedana. Tre salti di qualificazione nervosi poi la luce, la sua rincorsa si fa fluida e più spavalda, certo, dopo lo stacco è tutto da rivedere ma quell’ultima parte di rincorsa è quella dei tempi d’oro. “Mi sento molto bene, quasi da Dio” le sue parole sono a dir poco incoraggianti. Niccolò spinge forte dai blocchi e incrocia una bella partenza, si presenta davanti ai 30 metri, poi viene risucchiato a causa della rigidità nell’azione di corsa, soprattutto la parte superiore, queste braccia che aiutano poco l’avanzamento nella fase lanciata. C’è da lavorare e tanto.

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