Festa Sociale 2018

Venerdì sera tutta la società si è ritrovata a Gradara per la Festa Sociale annuale. Per una volta la tenuta ginnica è rimasta nell’armadio e tutti quanti hanno spolverato il “vestito buono”, quello delle grandi occasioni. Quasi non ci si riconosceva in abito elegante! Assolutamente un bel vedere.

E’ stato entusiasmante osservare i nostri giovani atleti in trepida attesa per il loro riconoscimento, un premio ampiamente meritato sul campo. Emozionante sedersi al tavolo con dirigenti e volontari che dopo tanti anni, ancora dedicano parte del loro tempo personale agli eventi dell’Atletica 75. Atletica leggera, Ginnastica artistica e Podismo, le tre sorelle insomma, tutte insieme in questo giorno di festa.  

Sono state consegnate targhe al merito sportivo in virtù degli ottimi risultati agonistici che da gennaio ad oggi hanno scandito i mesi del 2018. Alcuni di essi davvero esaltanti: podi nazionali individuali, podi regionali di squadra, record sociali nell’atletica.

E’ venuto poi il momento del ringraziamento a tutta la dirigenza, persone straordinarie che, rimboccandosi le mani, hanno costruito fondamenta solide, un immenso lavoro fisico oltre che una valenza sociale assoluta.

Intermezzo dedicato alla classe 1999, un gruppo di atleti e ginnaste ora ventenni che ci ha regalato immense soddisfazioni per ben quindici anni; infatti alcuni di loro sono con noi dall’infanzia. Una generazione che si è impegnata, si è organizzata, si è spesa molto negli allenamenti e nelle gare. Orgoglio vero del nostro sodalizio.

Gli insegnanti delle varie sezioni erano tutti presenti, sorrisi sinceri stampati sulle labbra, emozione palpabile. Loro sono l’anello di congiunzione tra la società e i ragazzi, coloro che settimanalmente fanno in modo che i miglioramenti tecnici siano continui e migliori possibile, coloro che osservano gioie e dolori dei giovani, li supportano in alcuni momenti di crisi. 

Un grazie ai genitori che stimolano i propri figli in questo percorso sportivo che è anche percorso di vita. Non sono parole ovvie, quelle che si dicono “tanto per dire”, sono la semplice realtà quotidiana. Un premio speciale per l’onere e l’onore gli va riconosciuto.