Campionati Italiani Junior e Promesse – Rieti 2019

Olivia Maltoni in azione

Rieti, uno dei templi dell’atletica italiana, ha ospitato ancora una volta la rassegna nazionale di categoria juniores e promesse, i migliori under 20 e under 23 si sono sfidati a suon di record nazionali e ottime prestazioni.

Pista e pedane infuocate nel senso letterale, il caldo l’ha fatta da padrone ma non sono mancati risultati di livello. Su tutti la miglior prestazione mondiale stagionale Under 23 nel salto in alto maschile, 2,30m, ad opera di Stefano Sottile, il saltatore piemontese di ventuno anni che ruba la scena al più famoso Gianmarco Tamberi in un duello a distanza (Tamberi ha saltato al Golden Gala due giorni prima – ndr) mozzafiato.

Sotto i riflettori anche due nostre portacolori, Olivia Maltoni e Valeria Cecchini. La piccola delegazione cattolichina tutta al femminile ha mostrato i muscoli e ha ottenuto buoni riscontri. Venerdì ha iniziato Olivia nelle qualificazioni del giavellotto juniores. Nel secondo gruppo di lancio subito ha messo le cose in chiaro con una bella serie: 41,38m / 38,71m / 39,68m. Finale assicurata con la quinta misura. Alle 14,45 di sabato sotto un caldo torrido, le cose sono state più difficili, avversarie agguerrite che sono uscite allo scoperto dopo le tattiche del giorno precedente. Olivia è riuscita ad agguantare la finalissima a otto dopo tre lanci di poco sotto la fettuccia dei 40 metri. Nelle ultime tre prove alza la testa con il quarto turno a 40,57m ma viene scalzata di una posizione e alla fine chiude sesta. La soddisfazione è immensa nonostante un pizzico di fortuna in più avrebbe potuto farle avvicinare il podio. Onore a quest’atleta che ci ha messo tanto del suo in questo Campionato.

Per Valeria la gara di salto con l’asta era decisamente più ardua e il livello medio molto buono. Un riscaldamento mirato e un atteggiamento determinato l’hanno fatta comunque entrare in “camera di chiamata” senza paura. Misurazione della rincorsa, ultimo controllo delle scarpe chiodate e subito due salti di riscaldamento per testare l’asta più adatta all’ingresso in gara. Alla quota di 3 metri una piccola incertezza non fa innervosire la nostra saltatrice che la supera al secondo tentativo. La progressione va a 3,20m, tante finiscono lì la propria gara mentre Valeria al primo assalto mostra un ottimo salto con una luce incredibile tra sé e l’asticella. Si va a 3,40m. La concentrazione altalenante e il caldo complicano le cose, la prima prova è la migliore, uno stacco preciso non basta a Valeria per andare a segno, i tempi del salto non sono completamente giusti. La fortuna non la aiuta, l’asticella balla lentamente sui ritti ma cade. Si conclude l’esperienza ai vertici nazionali con una quattordicesima piazza che la accontenta a metà. Soddisfazione per avere saltato bene ma un pò di amaro in bocca per aver fallito quel 3,40 ampiamente alla sua portata.