Il nostro mentore

Ci vuole del tempo per metabolizzare una importante mancanza sotto diversi punti di vista, soprattutto quello affettivo, forse non avverrà mai del tutto. La giornata di ieri (1° anniversario dalla scomparsa di Aristide Ercolessi) è passata come le altre, operosa, impegnata, vitale, energica, tutte qualità riconducibili alla personalità di un uomo straordinario, attento ai risvolti sociali che lo sport porta con sé, pieno di senso civico. Sembra quasi che il tempo non sia passato, le idee e le aspirazioni dei lontani anni ’70 guidano ancora le nostre menti. Pare addirittura che nulla di tragico sia accaduto un anno fa da quanto è umile, forte e reale il senso di appartenenza che lega sempre tutti noi, i semplici gesti entusiasmano come prima, le medesime parole vengono usate con estremo candore (“vado a casa di Aristide”). Merito certamente di una grande famiglia che porta avanti l’impegno sottoscritto anni addietro, impegno inciso fortemente nel profondo. Ciao Aristide.