Orgogliosi di Sergio Luconi

Qualche giorno fa sulla testata locale La Voce è uscita una intervista a Sergio Luconi, prima atleta olimpionico nel 1968 a Città del Messico poi direttore tecnico della nazionale femminile di ginnastica artistica, squadra che ha condotto a Seul nel 1988. Un pizzico di orgoglio ha riempito i cuori dell’Atletica 75 perché Sergio è da qualche anno nostro collaboratore, nostro amico, condivide le mille difficoltà di una realtà semplice che lotta per portare avanti la passione per lo sport.

La sua umiltà ha trovato la porta spalancata a Cattolica. Passare da esperienze di alto livello con ginnaste normodotate all’attività con i diversamente abili non è da tutti; occorre tanta preparazione, immensa sensibilità, sana voglia di lavorare in modo incondizionato con totale dedizione allo sport di una vita. “Ho iniziato nell’86 e ancora oggi me ne occupo. Per i ragazzi Down è importante impiegare il tempo con sane abitudini come lo sport, e la ginnastica artistica, che presenta numerosi fattori, è l’ideale per aiutarli nel loro cammino, li incita a ragionare. ” Sante parole che si mischiano nella pratica di ogni giorno. La ginnastica è a tutti i livelli equilibrio, impegno, coraggio, comprensione dei propri mezzi, lungimiranza. I risultati bisogna guadagnarseli.

“Allenare i ragazzi Down non è facile: bisogna dosare il rimprovero senza ometterlo, avere cura della loro estrema sensibilità.” In questa sua affermazione sono racchiusi principi educativi fondamentali, verrebbe quasi da dire un pò di bastone e un pò di carota ma con le giuste maniere e l’attenzione che serve.

In fondo l’educazione motoria è per tutti, accoglie, lascia spazio, riempie di emozioni, insegna ad osservare, mette sullo stesso piano…questo Sergio lo sa bene e ce lo dimostra ogni giorno attraverso la ginnastica artistica.