Finale di Specialità FGI a Carate Brianza

[singlepic id=780 w=320 h=240 float=left]Ultimo sussulto per la ginnastica artistica femminile in questo 2012 sabato 15 dicembre a Carate Brianza (MB). Dopo la soddisfazione per un altra nostra ragazza, Giulia, la settimana scorsa sempre entro i confini lombardi, fiato sospesa per Martina Pensalfini, ginnasta dell’Atletica 75 iscritta alla finale nazionale di specialità all’attrezzo del volteggio. Protocollo del grande evento: arrivo il giorno precedente, breve allenamento per testare l’attrezzatura e “sentire” il campo gara, accredito e consegna del pettorale. Marti sembra reagire bene all’emozione anche nel riscaldamento ufficiale e nel salto di prova 3 minuti prima della chiamata dei giudici, un istante per sistemare i capelli raccolti in una coda (forse gesto scaramantico incondizionato), il saluto alla giuria, solenne abitudine che risale alla nascita di questa disciplina, e avvio deciso della rincorsa che a metà del suo percorso però perde di intensità inspiegabilmente, è vittima di una indecisione nel momento del presalto e si riprende poi alla battuta in pedana ma l’energia accumulata non è sufficiente per la pulizia in volo che è nelle corde di Martina. Il suo salto purtroppo non è dei migliori e si sistema nella seconda metà della classifica.

Si sa che nella ginnastica ogni lieve sbavatura, ogni perdita infinitesimale di equilibrio costa caro nel risultato, fa parte del gioco. Del resto ogni sport ha delle apparenti ingiustizie agli occhi dei profani che i sacri invece accettano come codice condiviso: si pensi al movimento falso che dura centesimi sui blocchi di partenza, ad un fischio ingiustificato di un arbitro. Martina deve essere soddisfatta della sua prova nonostante le aspettative potevano essere altre, arrivare fin qui non è proprio da tutti. L’esperienza insegna che occorre gestire anche quei 3 minuti che separano da soddisfazioni più grandi, un lasso di tempo che raccoglie il lavoro di mesi, lavoro che servirà di certo in futuro.