Campionati Italiani Indoor Allievi/Junior M/F

[singlepic id=850 w=320 h=240 float=left]Il penultimo appuntamento agonistico invernale (il 3 marzo i Regionali Ragazzi/e a Modena – ndr) è stato assai importante. Non tanto per il podio o il piazzamento da “finale” a cui tutti ambiscono ma soprattutto per i forti segnali di ripresa che da due settimane a questa parte ha mostrato la nostra Elena Gattei, saltatrice con l’asta allieva e unica iscritta biancazzurra a questo campionato indetto dalla Fidal Nazionale. In realtà era presente anche Alex Pagnini, nella staffetta junior dell’Atletica Santamonica di Misano, compagine che l’ha accolto per il 2013 tra le proprie fila in previsione di una stagione ricca di appuntamenti di squadra.

LA STAFFETTA 4 x 1 GIRO. Atletica Santamonica: Zamagni Luca, Pagnini Alex, Maulet Anthony, Muratori Luca. Ad Alex tocca la prima frazione che corre all’attacco sin dai blocchi di partenza e, decontratto più del solito, fa registrare un 22″8 in frazione niente male. Alla fine un cambio un po’ lento li fa finire al 14 esimo posto finale con 1’34″63.

LA CRONACA DEL SALTO CON L’ASTA. Riscaldamento generale essenziale e prove di rincorsa in pedana impeccabili. La gara della Gattei inizia a 2,85 metri, misura bassa ma necessaria per scaldare i motori. Salti superati al primo tentativo fino a 3,20, limite che Elena passa alla seconda prova. A questo punto rimangono in 8 in gara e si comincia a fare sul serio. Il 3,30 crea non pochi problemi a diverse ragazze, persino a colei che sarà poi la prima nella classifica finale. Elena esibisce una sequenza di salti millimetrici che la premiano al terzo assalto. Si vola a 3,40, altezza che si rivelerà decisiva per il podio. La nostra portacolori cambia marcia e con sicurezza consapevole (e grinta ovviamente) tenta il cambio asta per impugnare una 4 metri, scelta ottima che le fa sfoderare il miglior salto di giornata come esecuzione. A 3,45 si vede la gara tattica. In tre (compresa Eli) “spezzano la misura” per cercare un piazzamento migliore che fino a quel momento le vedeva tutte a pari merito, le altre quattro passano a 3,50. La nostra saltatrice è assolutamente sfortunata soprattutto all’ultimo tentativo fallito davvero di un soffio. Solo una di loro, la pugliese Semeraro, supera i 3,45 mentre a 3,50 si sistema la vincitrice dell’Atletica Udinese, Alissa Sverzut. Settima posizione finale a pari misura con la terza del podio, Sofia Mancioli. Gara al cardiopalma. Se non fosse stato per quell’imprecisione in più avremmo festeggiato il podio ma nei salti in elevazione è così, si contano anche gli errori e i più fallosi devono lasciare giustamente il passo. Elena, felicissima, ha vinto i suoi blocchi e le paure che da cinque mesi a questa parte l’hanno relegata in un posto non suo. Chi è del mestiere sa che vale come una medaglia d’oro.