Il pieno di ginnastica nel week end

[singlepic id=1049 w= h= float=left]  1 categoria Uisp allieve e junior – Modena 

Un sabato da incorniciare per il duo Leardini Chiara e Facondini Margherita quello del 9 di aprile. La prima fase della gara promozionale Uisp per le più piccole nel mese di febbraio non aveva lasciato intendere che in questo secondo appuntamento ci saremmo alzati “tutti in piedi sul divano”. Ed invece la grintosa tranquillità delle due portacolori dell’Atletica 75 ha sorpreso tutti, sono parse due ginnaste “finite” (come direbbero i nonni sportivi romagnoli) con l’atteggiamento adatto per affrontare tutti gli attrezzi alla grande. Margherita ha conquistato il terzo posto alle tanto agognate parallele con un ritmo esecutivo discreto e una uscita perfetta. Chiara ha fatto di più: seconda posizione nella classifica generale con la dolce ciliegina dell’oro al corpo libero. Già, un corpo che si è liberato di tutta la tensione, un corpo che ha mostrato elementi precisi. Partite in sordina un paio di stagioni orsono le due compagne si sono impegnate con una maturità disarmante per ottenere ciò che desiderano dall’inizio, mettersi al collo una medaglia di uno sport tanto meraviglioso. Il sogno di tutti gli atleti almeno una volta nella vita.

[singlepic id=1051 w= h= float=left]Serie B 2 – Rimini

La domenica, le più grandi del gruppo agonistico sono state impegnate a Rimini nella seconda fase della Serie B 2 del 2016. Livello molto alto ma c’era da aspettarselo. L’Atletica 75 aveva addirittura schierato due squadre per onorare al meglio questa competizione e soprattutto per far fare esperienza ad alcune ginnaste. Infatti Chiara Temellini e Laura Sanchini, le esperte, hanno preso per mano Lucrezia Saioni, Noemi Guidi, Giorgia Castaldo, Elisa Ortolani. La gara purtroppo non è stata così regolare come ci si aspettava, troppe incertezze, troppe indecisioni, troppi timori. E’ mancata forse la consapevolezza nei propri mezzi, quei mezzi che, se eseguiti con convinzione, avrebbero portato a scalare qualche posizione in classifica invece di fermarsi al 15^ e al 16^. Lo sport a volte riserva dei paradossi: atleti con tasso tecnico minore ma con una determinazione incredibile tengono a bada atleti con tecnica superiore ma con scarsa convinzione. Forse è questione di quella “magica e pungente luce negli occhi” che occorre tirare fuori quando si sale su una trave o ci si strofina il magnesio prima della chiamata alle parallele. La luce sta a noi accenderla.  Non è mai troppo tardi.