A Jesolo il trio targato Atletica 75

[singlepic id=1081 w= h= float=left]Giugno atletico come accade ogni anno in questo periodo! Prima Bressanone ( ven 10/dom 12 ) con le categorie Junior e Promesse dove il nostro Alex Pagnini si è difeso come ha potuto nei 400 metri piani in una stagione altalenante, sottotono, con una concorrenza davvero di alto livello. Campionato alto atesino orfano della nostra Valeria Cecchini che, nonostante avesse centrato la misura di partecipazione è dovuta rimanere a casa per problemi fisici che sono finalmente in via di risoluzione.

Si concludono oggi invece i Campionati Italiani della categoria Allievi ( under 17 ), quest’anno di stanza a Jesolo ( VE ), una cornice davvero meravigliosa con un campo gara allestito in modo eccezionale. Alessandro Temellini ha strappato lo standard di qualificazione al salto triplo tricolore appena una settimana fa a Fabriano con una misura che aveva nelle corde da tempo. Ieri però le condizioni fisiche hanno limitato la sua prestazione, stato di forma non proprio al 100% che in settimana ha dato qualche segnale negativo. Ma la sua determinazione e voglia di esserci è stata più forte di tutto. In riscaldamento ha accusato un dolore alla gamba di stacco, al primo salto di gara la definitiva riprova che era bene fermarsi. Il 12,75 sarebbe stato solo l’inizio. Comunque una giusta consacrazione per lui in una stagione di netta ripresa dopo un 2015 nella penombra. Ha tanta strada davanti a sé e le qualità per migliorare non gli mancano di certo.

Sulle barriere poste a 9,14 metri ha corso Enrico Pani, atleta che ha mostrato un atteggiamento positivo che non aveva da tempo. Ha affrontato la terza batteria delle otto previste con fermezza e determinazione. Partito bene dai blocchi ha centrato subito la giusta ritmica anche se si è perso un pò nel finale. Il tempo di 15″20 non basta per accedere alla finale B, 6 centesimi in meno avrebbero regalato ad Enri la ciliegina sulla torta in questa giornata, mattinata positiva che ha ridato vigore al morale. Pani c’è, c’è eccome, lui lo sa. Nessun rimpianto dunque.

Un pò di rimpianto lo reclama Michela Massari, presentatasi al primo anno di categoria con un buon tempo e con tanta voglia di mostrare quel che vale, con un obiettivo nascosto che non conosceva nemmeno lei. E’ rimasta fuori dalla finale delle migliori 8 per pochissimo. La cronaca.

Ha mantenuto sangue freddo quando le hanno comunicato che nella prima batteria, la sua, avrebbe preso parte la forte parmense Oki Desola, primatista europea under 17. In corsia sette Michi ha sistemato i suoi blocchi e ha pensato solo a far bene per sé stessa. Ai vostri posti, pronti. Al colpo di pistola dello starter schizza via, imprendibile, la Desola. Michela spinge decisa sugli appoggi per affrontare la prima barriera, prima gamba a ginocchio alto e seconda gamba scorrevole, chiude seconda con il record personale di 15″01. Solo il forte vento contrario penalizza i crono di tutte quante. Valgono tutte un tempo migliore. Passano alle finali le prime sedici, lei è quindicesima. Peccato, con la brezza alle spalle avrebbe potuto essere nella finale delle migliori. Niente disperazione, occorre rimanere concentrati. C’è da giocarsi il nono posto nella “finalina”. Arriva un’altra bella prova di forza. Alle 12,20 si ripresenta sui blocchi di partenza con vento a favore ma nei limiti consentiti. Tutta un’altra storia.  Finale combattuta e chi la spunta? La ragazza di Gradara con un super crono: 14″37! Nessun rimpianto dunque in questa giornata, la giornata degli ostacoli perché la Desola fa 13″30, primato mondiale stagionale!!! Nessun rimpianto nemmeno per un obiettivo mancato di poco, ora glielo possiamo dire, il minimo per i Campionati Europei giovanili di Tbilisi (GEO) che era di 14″25….12 centesimi che il tempo le ripagherà di certo. Non si molla mai, Michela ce lo ha insegnato oggi.