Podismo “estremo” nel week end

[singlepic id=1091 w= h= float=none]891. Non un pettorale qualsiasi. Il pettorale di un biancazzurro che nei gironi scorsi ha deciso di cimentarsi con l’Ultra Trail del Monte Bianco, manifestazione nota tra gli amanti di questa particolare disciplina di corsa di resistenza che unisce podismo e natura, alta montagna. Luca Gallinucci, ha sfruttato le sue competenze lavorative (è proprietario di una ditta di sistemi elevatori – ndr) applicandole alla corsa; ha preso letteralmente “l’ascensore” e ha coperto 171 km con 10.000 metri di dislivello in poco meno di 45 ore. Una impresa davvero. In passato altri pionieri del Trail come l’instancabile Biagiotti hanno sondato questo terreno e stanno facendo seguaci. Il panorama tecnico della sezione Podismo si sta arricchendo di nuove specialità.

[singlepic id=1038 w= h= float=left]Un altra dura sfida è stata affrontata e vinta da Onelio Galeazzi, eterno corridore dell’Atletica 75 che ha partecipato nel fine settimana scorso ai Campionati Mondiali Master di Corsa in Montagna di Susa. Onelio ha finito in 1 ora, 6 minuti e 59 secondi i 6.550 metri di percorso con un dislivello di 780 metri. Questo risultato gli è valsa l’11 esima piazza nella classifica finale di categoria. Immenso. Chi ha fatto ancora meglio è Adolfo Accalai, quest’anno con la maglia dell’Avis Castel San Pietro, secondo in 49 minuti e 21 secondi.