Impressioni paralimpiche

legnante-rio-2016(foto da Fidal.it) Arriva seppur con un pò di ritardo anche l’impressione “paralimpica” che colclude la meravigliosa striscia sportiva planetaria che ogni 4 anni riserva emozioni a mille.

Paralimpiade. Un evento di proporzioni mondiali “parallelo” all’Olimpiade anche per gli sportivi con disfunzioni fisiche. Ideato negli anni ’50, il carattere di concomitanza non lo ha mai avuto per ragioni organizzative e logistiche; si è pensato dunque di sistemarlo dopo la chiusura dei Giochi Olimpici che tutti conosciamo. E così è avvenuto proprio in Italia per la prima volta in assoluto, nel 1960, anno italiano a cinque cerchi. I successivi contatti tra le varie nazioni e il CIO hanno permesso che il sogno paralimpico andasse avanti. Nel corso dei decenni a seguire sono nate associazioni e federazioni vere e proprie che avevano il compito di gestire i programmi gare e gli atleti. Ci piace che la culla della Paralimpiade sia proprio l’Italia!

Oggi nello stivale l’attività dei diversamente abili è in continuo fermento e una delle regioni più attive sono le Marche che, insieme alla Lombardia e il Veneto, coordina tutto il movimento azzurro. Perché le Marche? Perché Civitanova è la casa sportiva dell’atleta di punta della nazionale di atletica leggera paralimpica, la napoletana Assunta Legnante. Notissima già prima della sua attuale disfunzione (problemi alla vista) detiene un record: è l’unica atleta italiana che ha in tasca sia il primato nazionale dei normodotati sia quello dei disabili fisici ! 19,20 metri col peso da 4 kg al culmine di una carriera che l’ha incoronata campionessa europea indoor nel 2007 a Birmingham (GBR) e 15,74 metri a Rio de Janeiro (BRA) a settembre 2016 che le valgono l’oro! Nove anni dopo è sempre sulla breccia più forte che mai. Inossidabile.

E’ in buona compagnia in fatto di medagliati olimpici. Martina Caironi, velocista e saltatrice, argento nel lungo. Argento anche per l’italo-cubano Oney Tapia nel lancio del disco. Buone prove anche per i velocisti dei 100 Alvise De Vidi in carrozzina e Oxana Corso.

Entusiasmo a mille e obiettivi raggiunti per la FISPES, la federazione di riferimento per le disabilità fisiche, che insieme alla FISDIR (disabilità relazionali e intellettive), si occupa di tutta la pianificazione dell’attività istituzionale per ciò che riguarda l’atletica leggera. Il lavoro buono paga sempre. Bravi.