{"id":4084,"date":"2016-08-14T12:32:01","date_gmt":"2016-08-14T12:32:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.atletica75.it\/?p=4084"},"modified":"2016-08-14T12:32:01","modified_gmt":"2016-08-14T12:32:01","slug":"impressioni-olimpiche-ginnastica-artistica-spaziale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.atletica75.it\/wp2\/2016\/08\/14\/impressioni-olimpiche-ginnastica-artistica-spaziale\/","title":{"rendered":"Impressioni olimpiche: ginnastica artistica &#8220;spaziale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.atletica75.it\/wp2\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Immagine1.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1522\" src=\"https:\/\/www.atletica75.it\/wp2\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/Immagine1-300x135.png\" alt=\"Immagine1\" width=\"300\" height=\"135\" \/><\/a>(a cura sezione Ginnastica) L&#8217;aggettivo utilizzato dai commentatori TV non lascia spazio a dubbi, il livello della ginnastica moderna \u00e8 di un altro pianeta. Pare di essere sullo spazio! Dalle gare maschili a quelle femminili si sono visti elementi tecnici incredibili eseguiti alla velocit\u00e0 della luce, la stessa velocit\u00e0 con cui cambiano le difficolt\u00e0 degli <!--more-->esercizi nel lasso di tempo dei quattro anni che separano una edizione dei Giochi da\u00a0quella successiva, il periodo dell&#8217;Olimpiade appunto. Superati in un battibaleno i tempi del blasonato &#8220;movimento Cassina&#8221; che all&#8217;epoca ha letteralmente catapultato la ginnastica maschile italiana alla ribalta internazionale, largo ai quattro avvitamenti dei giapponesi al corpo libero (unici al mondo attualmente a proporli), onore all&#8217;originale entrata alle parallele femminili della ginnasta armena che, con buona probabilit\u00e0, verr\u00e0 inserita nei nuovi regolamenti. Insomma il lavoro nelle palestre di tutto il mondo produce una acrobatica eccezionale. A discapito dell&#8217;artisticit\u00e0 sostiene qualcuno. Il filo sottile dell&#8217;equilibrio corre tra questi due aspetti della ginnastica: acrobatica e artistica. Due ginnaste a confronto: l&#8217;americana Biles, possente, tecnicissima, una acrobatica impressionante e la russa Mustafina, elegante, salti ginnici e salti artistici alla trave a dir poco perfetti. Storico scontro\u00a0tra due potenze sportive planetarie che per\u00f2 si stempera e si avvicina nel significato della ginnastica artistica: l&#8217;arte della perfezione.\u00a0Al maschile lo scenario \u00e8 leggermente differente, pi\u00f9 variegato ed equilibrato: i maschi ci hanno tenuto tutti col fiato sospeso fino all&#8217;ultimo esercizio dell&#8217;ultima rotazione. Potenze incontrastate rimangono comunque Giappone, Russia e Cina.<\/p>\n<p><strong><em>Capitolo Italia<\/em><\/strong>. Peccato per la mancata qualificazione della squadra maschile che a Londra aveva\u00a0fatto conoscere al pubblico ginnasti meravigliosi come Alberto Busnari (cavallo con maniglie) e Matteo Morandi (anelli). Avanti con le donne dunque. Vanessa Ferrari e Carlotta Ferlito prendono per mano Elisa Meneghini, Martina Rizzelli ed Erika Fasana. Fino all&#8217;ultimo hanno sperato di strappare una <strong>finale a squadre<\/strong> ed entrare tra le migliori otto al mondo ma sono state beffate da una bella Olanda. Italia decima senza rimpianti per\u00f2 e con due ginnaste nella <strong>finale individuale<\/strong>, Ferrari e Ferlito, finite poi rispettivamente 16^ e 12^. Forse un p\u00f2 &#8220;sporche&#8221; ma presenti. Sempre. Finale forse gi\u00e0 scritta che vede le statunitensi Simon Biles e Alexandra Raisman stare davanti alla russa Alija Mustafina, con la bella olandese (ancora Paesi Bassi) Eythora Thorsdottir che entra tra le dieci con estrema semplicit\u00e0 di movimenti ma pulizia invidiabile. Quella perfezione di cui sopra che fa scalare le classifiche. E si \u00e8 visto. Nelle varie <strong>finali di specialit\u00e0<\/strong> si vedr\u00e0\u00a0un panorama ricco di colori. I nomi noti confermeranno di certo il livello. Le italiane Ferrari e Ferlito cercheranno il riscatto\u00a0a tutti i costi.<\/p>\n<p>Una curiosit\u00e0. Grande assente la Romania, inciampata\u00a0dopo decenni di successi. Nessun rappresentante in assoluto. Non \u00e8 mai accaduto alla compagine dell&#8217;est europeo&#8230;il paese natio di una certa Nadia Comaneci.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">FINALE INDIVIDUALE FEMMINILE <\/span><\/p>\n<p>1^ Simon Biles (USA), 2^ Alexandra Raisman (USA), 3^ Alija Mustafina (RUS)<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">FINALE A SQUADRE FEMMINILE<\/span><\/p>\n<p>1^ USA, 2^ RUS, 3^ CHN<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">FINALE INDIVIDUALE MASCHILE<\/span><\/p>\n<p>1^ Kohei Uchimura (JPN), 2^ Oleh Vernjaijev (UKR), 3^ Max Whitlock (GBR)<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">FINALE A SQUADRE MASCHILE<\/span><\/p>\n<p>1^ JPN, 2^ RUS, 3^ CHN<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(a cura sezione Ginnastica) L&#8217;aggettivo utilizzato dai commentatori TV non lascia spazio a dubbi, il livello della ginnastica moderna \u00e8 di un altro pianeta. Pare di essere sullo spazio! 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