{"id":652,"date":"2010-12-06T14:28:41","date_gmt":"2010-12-06T14:28:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.atletica75.it\/?p=652"},"modified":"2010-12-06T14:28:41","modified_gmt":"2010-12-06T14:28:41","slug":"la-conquista-del-castello-di-gradara-percorso-su-strada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.atletica75.it\/wp2\/2010\/12\/06\/la-conquista-del-castello-di-gradara-percorso-su-strada\/","title":{"rendered":"La conquista del Castello di Gradara \u2013 Percorso su strada"},"content":{"rendered":"<p>Si pubblica il tracciato su strada che il nostro gruppo podisti nella persona di Marco Magi ha inviato alla rivista &#8220;Runner&#8217;s World&#8221; che \u00e8 apparsa nel numero di gennaio 2010. Strepitoso!!!<\/p>\n<p>[nggallery id=21]<!--more--><\/p>\n<h3>CARATTERISTICHE DEL PERCORSO<\/h3>\n<p><strong>Terreno<\/strong><br \/>\nAsfalto (prevalenza)<br \/>\nTerreno (minima parte)<\/p>\n<p><strong>Altimetria<br \/>\n<\/strong>Pianeggiante<br \/>\nSalita\/Discesa<\/p>\n<p><strong>Tipologia del percorso<br \/>\n<\/strong>Strada secondaria poco battuta dal traffico<\/p>\n<p><strong>Luogo dove si sviluppa il percorso<br \/>\n<\/strong>Paese,\u00a0Campagna,\u00a0Collina<\/p>\n<p><strong>Topic del percorso<br \/>\n<\/strong>Presenza di bellezze naturali<br \/>\nPresenza di bellezze artistiche-architettoniche<br \/>\nPercorso Panoramico<\/p>\n<p><strong>Caratteristiche tecniche &#8211; Percorso adatto a:<br \/>\n<\/strong>Lungo\/Lunghissimo<br \/>\nFartlek<br \/>\nSalite<\/p>\n<p><strong>Servizi<\/strong><br \/>\nFontanelle,\u00a0Bagni,\u00a0Presenza di alberi ed ombreggiamento,\u00a0Ristori (bar),\u00a0Park auto,\u00a0Servizio bus per raggiungere il percorso<\/p>\n<p><strong>Sicurezza<\/strong><br \/>\nZona molto tranquilla si pu\u00f2 correre da soli uomini e donne (prevalente)<br \/>\nZona con traffico moderato<\/p>\n<p><strong>CHILOMETRAGGIO PERCORSO<br \/>\n21km e 500m<\/strong><\/p>\n<p><strong>INSERIMENTO MAPPA SU TRAINING LOG*<br \/>\n<\/strong><a href=\"http:\/\/traininglog.runnersworld.it\/LandingPage.aspx\">Il percorso \u00e8 stato inserito su Training Log\u00a0con il nome \u201c<span style=\"text-decoration: underline;\">La conquista del Castello di Gradara<\/span>\u201d<\/a><\/p>\n<p><strong>Valutazione (da 1 a 5)<\/strong><\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr style=\"height: 20px; background-color: #99def4;\" align=\"left\" valign=\"middle\">\n<td width=\"244\" valign=\"top\">Interessere   naturalistico del percorso<\/td>\n<td width=\"244\" valign=\"top\">\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>3<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 20px; background-color: #99def4;\" align=\"left\" valign=\"middle\">\n<td width=\"244\" valign=\"top\">Interesse   artistico del percorso<\/td>\n<td style=\"width: 100px;\" align=\"center\" valign=\"top\"><strong>4<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 20px; background-color: #99def4;\" align=\"left\" valign=\"middle\">\n<td width=\"244\" valign=\"top\">Interesse   tecnico del percorso<\/td>\n<td width=\"244\" valign=\"top\">\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>5<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 20px; background-color: #99def4;\" align=\"left\" valign=\"middle\">\n<td width=\"244\" valign=\"top\">Servizi   (numero e qualit\u00e0)<\/td>\n<td width=\"244\" valign=\"top\">\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>3<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 20px; background-color: #99def4;\" align=\"left\" valign=\"middle\">\n<td width=\"244\" valign=\"top\">Sicurezza<\/td>\n<td width=\"244\" valign=\"top\">\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>4<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"height: 20px; background-color: #99def4;\" align=\"left\" valign=\"middle\">\n<td width=\"244\" valign=\"top\">Valutazione   complessiva<\/td>\n<td width=\"244\" valign=\"top\">\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>4<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<h3><strong><strong>DESCRIZIONE DETTAGLIATA DEL PERCORSO<\/strong><\/strong><\/h3>\n<p>Quello di seguito descritto \u00e8 un bellissimo percorso ad anello di 21 Km e 500 mt. sviluppato su percorso misto collinare all\u2019interno del territorio del Comune di Gradara, Capitale del Medioevo ed inserito nel Club de \u201c<em>I Borghi pi\u00f9 belli d\u2019Italia<\/em>\u201d. Questo paese \u00e8 noto per il suo splendido Castello Medioevale, originariamente eretto dalla famiglia dei \u201cMalatesta\u201d di Rimini (foto 1), e al cui interno si \u00e8 svolta la celebre tragedia di \u201cPaolo e Francesca\u201d narrata da Dante nel V Canto dell\u2019Inferno (\u201c<em>Amor ch\u2019a nullo amato amar perdona\u2026<\/em>\u201d). Una volta terminato il percorso proposto, quindi, \u00e8 doverosa una visita al Castello e al bellissimo borgo, con possibilit\u00e0, vivamente consigliata, di salire sui camminamenti di ronda che percorrono la cinta muraria che racchiude l\u2019antico paese.<\/p>\n<p>La partenza del nostro percorso \u00e8 prevista, per comodit\u00e0, dal Piazzale Mancini ai piedi delle mura Malatestiane ed in fondo alla scalinata di circa 80 mt. (foto 2) che porta al romantico e panoramico \u201cMonte delle Bugie\u201d, il cui nome, leggenda vuole, sia dovuto alle bugie che gli innamorati dicono promettendosi su di esso amore eterno; pi\u00f9 verosimilmente da attribuirsi alle buche (in dialetto appunto \u201c<em>b\u00f9gie<\/em>\u201d), l\u00ec scavate in passato per meglio conservare il grano durante l\u2019inverno. Nel Piazzale indicato per la partenza \u00e8 possibile lasciare la macchina spendendo pochi euro per l\u2019intera giornata. In alternativa, non molto distante, ci sono anche alcuni parcheggi gratuiti.<\/p>\n<p>Il percorso inizia in leggera salita per i primi 200 metri passando in prossimit\u00e0 della Torre dell\u2019Orologio, per poi iniziare una discesa di circa 1 Km da effettuare seguendo sempre le indicazioni stradali in direzione Pesaro, le quali ci obbligheranno a mantenere il lato sinistro a tutti e tre gli incroci che via via incontreremo. Ora la strada spiana per circa 1 Km fatta eccezione per due cavalcavia che permettono di superare l\u2019Autostrada A-14 prima e la Ferrovia poi. Dopo circa 100 mt. da quest\u2019ultima si lascia la S.P. 47 per deviare sulla destra in direzione Granarola, prima delle quattro Frazioni di Gradara che andremo ad attraversare. La strada, ombreggiata e poco trafficata (foto 3), scorre in piano per 1 Km e poi sale leggermente per i successivi 500 mt. fino a raggiungere il cimitero dell\u2019omonima frazione. Qui saliremo fino a superarlo per poi girare bruscamente a destra in decisa discesa, ma non prima di aver approfittato per rinfrescarci alla fontanella posta nel muro esterno del cimitero, a sinistra del suo ingresso. Ora la strada scende sempre diritta per 500 mt. fino a raggiungere un sottopassaggio. Bene, d\u2019ora in avanti il percorso sar\u00e0 in costante salita per i successivi 4 km, fatta eccezione per un breve tratto di circa 200 mt., e ci porter\u00e0 da 20 a 170 mt s.l.m.. La salita non \u00e8 eccessivamente ripida, ma visto che siamo appena all\u2019inizio del percorso si consiglia di impostarla a passo costante ma abbastanza rilassato, anche per permetterci di meglio ammirare il magnifico panorama che via via ci si presenter\u00e0. Quindi, superato il citato sottopassaggio, dopo circa 150 mt. giriamo a destra e saliamo per altri 300 mt fino a raggiungere un incrocio dove gireremo a sinistra per imboccare l\u2019unica strada che attraversa Santo Stefano, la seconda della quattro frazioni di Gradara. Percorrendo questa strada, anch\u2019essa poco trafficata, potremo godere sulla nostra destra di una magnifica vista del versante sud-est del Borgo di Gradara con all\u2019apice il maestoso ed elegante Castello (foto 4), il quale ci terr\u00e0 compagnia per l\u2019intero anello e sar\u00e0 il nostro costante riferimento per la conclusione del giro e la sua agognata \u201cconquista\u201d. Ma statene certi, vender\u00e0 cara la pelle, come gi\u00e0 avvenne nel 1446 quando Gradara riusc\u00ec a respingere l\u2019assedio di Federico da Montefeltro Duca di Urbino. Torniamo a noi; dopo circa 2 Km si tira un attimo il fiato, ma solo un attimo, per una piccola discesa di 100 mt e la strada ricomincia subito a salire per abbandonare per qualche chilometro il Comune di Gradara ed entrare in quello di Tavullia, paese divenuto oramai da diversi anni meta di pellegrinaggio da parte degli appassionati di motociclismo, e non solo, in quanto qui \u00e8 nato e vi risiede il grandissimo Valentino Rossi, 9 volte campione del mondo. Percorso 1 Km si gira sulla destra per percorrere gli ultimi 500 mt. di salita ed incrociare la S.P. 47 che da Gradara porta a Tavullia. Qui si gira a destra e finalmente si inizia a scendere. Il panorama che ci si presenta davanti, siamo nel punto pi\u00f9 alto del percorso (170 mt s.l.m.) \u00e8 da mozzafiato (foto 5), la vista infatti spazia su tutto il territorio di Gradara con la Rocca come sempre a farne buona guardia. Sullo sfondo il Mare Adriatico con le cittadine di Gabicce Mare ultimo paese costiero delle Marche e della provincia di Pesaro-Urbino e Cattolica, primo paese costiero della Romagna e della Provincia di Rimini. Con la vista si pu\u00f2 distintamente seguire tutta la curva del litorale che vede succedersi Misano Adriatico, Riccione, Rimini con il suo grattacielo e via via con le altre cittadine costiere fino ad arrivare a Cesenatico e nelle giornate limpide anche oltre. Guardando invece verso l\u2019entroterra \u00e8 inconfondibile la sagoma a tre punte del Monte Titano (Repubblica di San Marino) al quale si affianca il Monte Carpegna e i contigui territori del Montefeltro. Dalla parte opposta \u00e8 ben visibile il promontorio Parco Naturale San Bartolo che da Gabicce Mare arriva fino a Pesaro (\u201c<em>Che spettacolo!!!<\/em>\u201d direbbe Valentino Rossi, che non per niente ha deciso di rimanere a vivere in queste terre).<\/p>\n<p>Ora la strada scende progressivamente in direzione di Gradara per entrare nella frazione di Pievevecchia, fino a raggiungere l\u2019antica chiesetta (\u201cPieve Vecchia\u201d appunto). Qui si lascia la S.P. 47 (foto 6) per girare a sinistra ed iniziare un saliscendi, con prevalenza di discesa, lungo circa 2 Km, poco trafficato e completamente ombreggiato da querce e ulivi e con il Castello sempre presente alla nostra destra (foto 7 e 8). Ora alla prima biforcazione si gira a sinistra e dopo circa 150 mt in pianura al primo incrocio si gira a destra. Abbiamo da poco superato la met\u00e0 del percorso (km 12,5). Qui la strada si restringe e alla nostra destra possiamo vedere sulla cima del versante opposto la chiesetta di Fanano Alto, nostra prossima \u201cpreda\u201d. Dopo alcuni saliscendi si segue la strada mantenendo la destra e si affronta una ripida discesa di circa 200 mt. che ci porta nella frazione di Fanano Basso (20 mt. s.l.m.). Qui incrociamo la strada che da Gradara porta a San Giovanni in Marignano, prendiamo a destra in direzione Gradara e dopo circa 1 Km in pianura, alla rotatoria giriamo a sinistra per un altro Km, sempre in piano (S.P. 47), in direzione Gabicce Mare (di tutto il percorso questo \u00e8 il tratto pi\u00f9 trafficato, si raccomanda l\u2019utilizzo del marciapiede presente per circa 500 mt). Poco prima di salire sul ponte che supera l\u2019Autostrada, si gira a destra in una strada secondaria che costeggia per 400 mt. l\u2019A-14 fino ad imboccare di nuovo sulla destra una stradina che in 800 mt ci porter\u00e0 dai 20 ai 102 mt. s.l.m. fino a raggiungere la cima della frazione di Fanano Alto. Questa \u00e8 la salita pi\u00f9 impegnativa del percorso, fortunatamente quasi tutta in ombra, su fondo in parte asfaltato ed in parte sterrato e con uno strappo centrale con pendenza superiore al 20%. Qui potrebbero farsi sentire sulle gambe i 16 Km gi\u00e0 percorsi, ma con la consapevolezza che fatta questa rimane solamente l\u2019ultima salita per \u201c<em>La conquista del Castello di Gradara<\/em>\u201d. Raggiunto il paese di Fanano Alto caratterizzato dall\u2019antica Chiesetta (foto 9) si pu\u00f2 finalmente tirare il fiato perch\u00e9 la strada, dopo 100 mt di piano, inizia gradualmente a scendere per oltre un Km. La discesa \u00e8 resa particolarmente gratificante dalla veduta alla nostra sinistra della Rocca, ora molto pi\u00f9 vicina. Al primo bivio si gira a sinistra, ancora in discesa, cos\u00ec come pure al secondo dove inizia un tratto in pianura di un km e mezzo in parte ombreggiato. Successivamente, subito prima di attraversare un ponticello poco visibile si gira a destra per imboccare una stradina imbrecciata. Teniamo poi la nostra sinistra trascurando la ripida salita che lasciamo a destra. Di fronte a noi, nascosta in mezzo al bosco, si intravede la pi\u00f9 grande delle torri della cinta muraria del Castello (detta Femmina in contrapposizione al Maschio o Mastio che \u00e8 la torre principale, nonch\u00e9 la pi\u00f9 antica ed imponente) (foto 10). Siamo agli sgoccioli (Km 19,9), ma occorre attingere alle ultime riserve di energia, fisica e mentale, per affrontare l\u2019ascesa finale. Attacchiamo la ripida salita di 100 mt. superata la quale la strada scende in maniera altrettanto ripida per poi ricominciare subito a salire. Dopo circa 400 mt. giriamo a sinistra ancora per una ripida salita di 100 mt. su fondo di asfalto un po\u2019 sconnesso (foto 11). Ora il percorso prosegue in uno dei suoi tratti pi\u00f9 suggestivi. Si percorrere infatti un sentiero di circa 200 in moderata salita che ci fa attraversare un bosco di querce secolari, sfruttato in passato come elemento naturale di difesa dagli attacchi al Castello (foto 12). Forza che ci siamo! Questa \u00e8 l\u2019ultima salita e siamo all\u2019ultimo chilometro. Il sentiero termina sul Monte delle Bugie gi\u00e0 citato all\u2019inizio. Qui giriamo a destra percorrendo la cd. \u201c<em>Strada degli Innamorati<\/em>\u201d che costeggia tutto il lato nord del Castello. D\u2019ora in avanti sar\u00e0 un continuo susseguirsi di scorci e vedute assolutamente unici. Percorsi circa 200 mt. passiamo proprio davanti alla grande torre vista in precedenza dal basso (La Femmina) (foto 13) di fianco alla quale sono ancora visibili le grotte scavate nel tufo, utilizzate dai Gradaresi durante la 2\u00b0 Guerra Mondiale per ripararsi dai bombardamenti aerei (in questi territori passava l\u2019aim\u00e8 celebre \u201cLinea Gotica\u201d). Di fronte alla \u201cFemmina\u201d si erge l\u2019antico Convento (per i gradaresi \u201c<em>Il Conventino<\/em>\u201d) dei frati Cappuccini oggi perfettamente ristrutturato e adibito a dimora privata e per ricevimenti. Ora la strada scende per 200 mt. costeggiando tutto il lato ovest della Cinta Muraria (foto 14). In fondo alla discesa si tiene la sinistra ricongiungendosi cos\u00ec al primo tratto percorso inizialmente. Si passa nuovamente di fronte alla Torre dell\u2019Orologio (foto 15 e 16) e arriviamo cos\u00ec nel Piazzale Mancini. Il percorso per\u00f2 non finisce esattamente qui. Infatti, per dare un\u2019ultima scarica di adrenalina, si dovr\u00e0 sprintare salendo tutti d\u2019un fiato i 50 gradini della scalinata dalla quale siamo partiti, con tanto di esultanza finale degna del migliore Rocky Balboa! (foto 17 e 18). Il percorso \u00e8 cos\u00ec terminato e siamo certi che chiunque ci si vorr\u00e0 cimentare non potr\u00e0 che rimanere rapito dalla sua bellezza. Nelle foto Marco, Lavinia e Riccardo del \u201c<em>Gruppo Sportivo Atletica 75 Cattolica<\/em>\u201d. Fotografie (esclusa la n. 1) di Marco Badioli.<\/p>\n<p><strong>CONDIZIONI IDEALI PER CORRERE<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Il percorso descritto potr\u00e0 essere affrontato in ogni periodo dell\u2019anno, anche se la primavera e l\u2019autunno permettono di meglio apprezzare gli splendidi colori della natura circostante. Inoltre, visto che la gran parte del percorso \u00e8 sviluppata su strade secondarie in parte alberate e poco illuminate, \u00e8 consigliabile effettuarlo di giorno, meglio se non nelle ore pi\u00f9 calde. Vista la presenza di fontane solamente alla partenza\/arrivo e al 4\u00b0 Km, \u00a0non \u00e8 male portarsi al seguito qualche rifornimento. Sempre in zona partenza\/arrivo si pu\u00f2 usufruire dei bagni pubblici oltre che dei numerosi bar e ristoranti.<\/p>\n<p>La prima e pi\u00f9 importante attrazione \u00e8 ovviamente rappresentata dal Castello. Per gli orari consultare i siti internet di seguito riportati. Si consiglia inoltre la visita ai Camminamenti di Ronda, che percorrono il versante ovest della cinta muraria, il Museo Storico con armi e oggetti Medioevali e la Mostra delle Macchine da Guerra Medievali presso la \u201cCasa del Gufo\u201d. Inoltre nel Palazzo Vesini-Rubin vengono periodicamente allestite mostre a tema. Tre importanti eventi organizzati a Gradara sono:<\/p>\n<p>&#8211; <span style=\"text-decoration: underline;\">Assedio al Castello<\/span> (terzo week-end di Luglio): con fuochi pirotecnici, ricostruzioni di vita medioevale, combattimenti, musici, giullari, antichi mestieri\u2026;<\/p>\n<p>&#8211; <span style=\"text-decoration: underline;\">Castello di Natale<\/span> (week-end precedenti e successivi il Natale): animazioni e bancarelle a tema natalizio;<\/p>\n<p><strong>INFORMAZIONI STRADALI<\/strong><\/p>\n<table cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"462\" height=\"135\" align=\"left\" valign=\"top\" bgcolor=\"white\">\n<table style=\"width: 100%;\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Gradara     pu\u00f2 essere raggiunta:<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8211; <span style=\"text-decoration: underline;\">In     Auto<\/span>: Autostrada A-14 Bologna-Taranto uscita di Cattolica e seguire le     indicazioni per Gradara;<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8211; <span style=\"text-decoration: underline;\">In Treno<\/span>:     Stazione Ferroviaria di Cattolica poi autobus per Gradara;<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8211; <span style=\"text-decoration: underline;\">In     Autobus<\/span>: Dalla Stazione Ferroviaria di Cattolica o anche da quella di     Pesaro.<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8211; <span style=\"text-decoration: underline;\">In Trenino     Turistico<\/span>: Numerosi sono i \u201ctrenini\u201d su gomma che arrivano a Gradara da     Cattolica o Gabicce \u00a0\u00a0\u00a0Mare.<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8211;     L\u2019Aeroporto pi\u00f9 vicino \u00e8 a Rimini<\/strong><\/p>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p>[nggallery id=21]<a href=\"https:\/\/www.atletica75.it\/wp2\/wp-content\/uploads\/2010\/12\/La-Conquista-del-Castello-di-Gradara-2.pdf\"><br \/>\nScarica l&#8217;articolo comparso su Runner&#8217;s Word: La Conquista del Castello di Gradara 2<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quello di seguito descritto \u00e8 un bellissimo percorso ad anello di 21 Km e 500 mt. sviluppato su percorso misto collinare all\u2019interno del territorio del Comune di Gradara, Capitale del Medioevo ed inserito nel Club de \u201cI Borghi pi\u00f9 belli d\u2019Italia\u201d. 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